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I browser

di GDesign, 30 Ottobre 2001

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Uno dei problemi che bisogna risolvere consiste nel riuscire a produrre una visualizzazione corretta sui vari browser disponibili. Ogni browser contiene un programma chiamato parser, che interpreta i tag contenuti in un file Html e visualizza i risultati sulla finestra del browser, che tecnicamente è chiamata canvas. Purtroppo la logica di interpretazione dei tag Html varia da browser a browser e questo ha come conseguenza interpretazioni differenti e talvolta in conflitto fra loro per il modo in cui deve essere visualizzato il file Html. Provate allora a visualizzare le vostre pagine web con Microsoft Internet Explorer e con Netscape Navigator e sicuramente resterete sorpresi dalle differenze di visualizzazione.

A questo punto, viene da chiedersi per quale motivo si deve rendere il proprio lavoro compatibile con più browser. Il motivo è molto semplice, infatti, per un autore web l'obiettivo principale dovrebbe essere la realizzazione di pagine accessibili dal maggior numero possibile di utenti.

Generalmente non si può sapere a priori quali browser verranno impiegati per la visualizzazione e non si può sempre supporre che gli utenti usino l'ultima versione di un determinato browser o sistema operativo, quindi un buon progettista web deve collaudare durante ed alla fine del processo di sviluppo il proprio lavoro con il maggior numero possibile di browser e loro versioni per far sì che le pagine web progettate vengano visualizzate correttamente nella maggior parte dei casi.

Tenete anche in considerazione che i browser esibiscono subdole differenze anche a seconda della piattaforma utilizzata. Ad esempio Netscape Navigator per Windows non è esattamente identico a Netscape Navigator per Macintosh. Quindi se ne avete la possibilità, testate le vostre pagine web anche con sistemi operativi differenti.

Alla luce di queste considerazioni può sembrare impossibile creare pagine web che vengano sempre visualizzate correttamente, ma non è effettivamente così.

Un modo efficace per creare pagine visibili correttamente dai diversi browser consiste nell'usare l'approccio a "minimo comune denominatore". Questo approccio offre un'ampia accettabilità da parte dei browser in quanto l'autore web sceglie di utilizzare la penultima release di Html. Ad esempio quando furono introdotti i browser che supportavano Html 4.0, molti continuarono a lavorare in Html 3.2, confidando sul fatto che il codice sarebbe stato visualizzato in modo più uniforme in quanto tutti i tipi di browser l'avrebbero riconosciuto.

Usare una specifica Html non aggiornata non significa che il vostro sito sarà graficamente meno interessante, ma solo che si dovrà rinunciare ad utilizzare le estensioni più recenti.

L'approccio a minimo comune denominatore è il metodo di programmazione più sicuro ed è ampiamente utilizzato nei siti interessati alla massima diffusione possibile delle informazioni.

Un altro modo per aggirare il problema è quello di includere nelle pagine del proprio sito web un avviso del tipo: "Questo sito è ottimizzato per Internet Explorer 5.0". Ciò significa utilizzare alcune estensioni specifiche di un browser ed essere consapevoli che il proprio sito non viene visualizzato correttamente da altri browser e non voler risolvere il problema. Adottare questo tipo di tecnica è sicuramente un metodo molto rapido di progettare pagine web ma potrebbe avere come conseguenza l'allontanamento di un significativo numero di lettori che se ne andranno immediatamente solo perché ritengono di non avere un browser adatto. L'uso di questa tecnica è indicato nel caso in cui si deve progettare un sito per un'intranet aziendale e quindi si conosce quale browser verrà utilizzato.

Nella progettazione di un sito web si può scegliere di impiegare gli standard più recenti. Secondo alcuni sviluppatori, così facendo, i propri utenti aggiorneranno subito i loro browser. Questa strategia di progettazione porta sicuramente a risultati interessanti. Basti pensare all'uso di Macromedia Flash grazie al quale si possono creare pagine web dinamiche ed interattive che hanno sicuramente un maggiore effetto rispetto alle pagine web statiche.

Le animazioni prodotte con Flash, per essere visualizzate richiedono che sia installata nel browser un estensione in grado di leggerle. Le ultime versioni dei browser hanno questa estensione, mentre le vecchie versioni potrebbero non averla, a meno che l'utente non l'abbia installata.

Il problema quindi si ripresenta, perché molti utenti non saranno in grado di visualizzare le pagine web create con questo potente strumento. Se proprio non si vuole fare a meno di questa tecnologia, è preferibile creare due versioni delle vostre pagine web, una flash ed una html. In questo modo darete la possibilità all'utente di scegliere quale versione delle vostre pagine visualizzare senza escludere nessuno.

Se invece non si ha intenzione di adottare una soluzione di questo tipo, è preferibile che i contenuti più importanti del sito non facciano affidamento sulle tecnologie più recenti, in modo che il messaggio possa essere recepito anche dagli utenti che usano browser meno recenti.

Come si è visto, rendere le pagine accessibili al maggior numero possibile di utenti è abbastanza difficile; allora è compito del progettista web fare le giuste scelte per garantire una buona visibilità a tutti.

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