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Usabilità e architettura

di Sofia Postai, 17 Febbraio 2003

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Di molti errori che si possono fare, sbagliare l'architettura dell'informazione di un sito è uno dei peggiori, in quanto può comportare, per rimediarlo, di dover ripensare tutta la navigazione e, non di rado, anche il layout di tutte le pagine del sito.

Dalla mia esperienza, ma soprattutto dalla letteratura sull'argomento, ho ricavato la convinzione che il peggior errore in assoluto che possiamo fare, riguarda l'albero del sito, cioè la categorizzazione degli argomenti, che per l'utente si traduce poi in pratica nel sistema di navigazione con cui si muove nel sito.

L'architettura dell'informazione è qualcosa di molto più complesso e affascinante di quanto sto per dire, e per chi desidera approfondire segnalo 'ottimo "Architettura dell'nformazione" di Rosenfeld e Morville, finalmente disponibile anche in italiano (http://www.hopslibri.it/cgi-bin/hops/88-8378-062-0).

Semplificando moltissimo, comunque possiamo cominciare con un concetto: che ogni pagina del sito, statica o dinamica che sia, deve "abitare" in un punto preciso della gerarchia (o "albero del sito"). Questo è il presupposto per poter immaginare una navigazione coerente e una sistema di segni "consistent" che consentano all'utente di orizzontarsi.

Poniamo il caso che una pagina venga linkata da molte altre, oppure che si tratti di una pagina la cui collocazione nel sito sarebbe piuttosto profonda (poniamo a 5 click dalla home) ma che riveste un interesse elevato. Anche in questo caso non dobbiamo concederci delle eccezioni: entrambe queste pagine verranno "collocate" nel punto che riteniamo più logico per loro (secondo la visione dell'utente) e attraverso la navigazione verranno raggiunte seguendo il percorso relativo nei menu e sotto-menu. Avremo cura, però, di predisporre degli spazi di "emersione" dei contenuti, in cui segnaleremo queste presenze tutte le volte che ci servono (in home e in pagine correlate).

Questa soluzione fa emergere un'altra necessità: quella di prevedere della mappe concettuali di corrispondenza tra pagine (o categorie di pagine) e link interni da segnalare.

Se seguiamo questo modo di operare tutto diventa più facile, sia progettare i menu, sia fare in modo da segnalare con chiarezza il punto del menu in cui si trova, sia dotare la nostra pagina del percorso logico (detto anche path a "briciole di pane") del tipo: home > prodotti > categoria questa > prodotto quello > variante ipsilon. Se la variante ipsilon è strepitosa ed eccezionale, si prevederà che venga segnalata nella home, nella pagina di categoria (e di categorie affini), e così via.

Se il sito che state progettando (o ri-progettando) è piuttosto piccolo, potreste essere tentati di saltare la fase di architettura, cioè dell'elenco di tutte le pagine e della loro corretta collocazione gerarchica nell'albero del sito. Anche se la complessità non è elevata, prendetevi comunque il tempo per farlo: ne risparmierete almeno il doppio in fase di realizzazione.

Nel corso di una consulenza, ho visto un sito di sole 5 pagine (che non segnalo per ovvii motivi) in cui ci si perdeva: queste 5 pagine, infatti erano raggiungibili attraverso almeno 20 link complessivi, con un effetto-labirinto tutt'altro che piacevole. Questo per dire che per quanto piccolo sia un progetto è sempre possibile creare una grande confusione.

Concludo segnalando due siti per chi vuole approfondire le problematiche di architettura dell'informazione (ma non ha voglia di leggersi un libro):http://www.jjg.net/ (in inglese) e http://www.informationarchitecture.it (in italiano).

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